NOTE
NOTE
(1)
Per i dati cronologici abbiamo seguito E. Edwin R. Thiele, The Mysterious
Numbers of the Hebrew Kings, A Reconstruction of the Chronology of the Kingdoms
of Israel and Judah (The University of Chicaco, 1951).
(2)
J. Bright, A History of Israel, p. 238.
(3)
1 Re 12:32 pone questa festa nel quindicesimo giorno dellottavo mese.
Levitico 23:33 pone la festa dei tabernacoli il quindicesimo giorno del settimo
mese. La differenza di un mese potrebbe essere giustificata dal desiderio di
fare di questa festa anche una sorta di celebrazione dellinizio del nuovo
regno avvenuto verso questo periodo dellanno (SDABC II:793).
(4)
Quale posizione abbia assunto Beniamino in rapporto alla secessione è
motivo di dibattito. 1 Re 12:20, in cui si dice che la sola tribù di
Giuda seguì Roboamo, può essere inteso o come segno di una integrazione
talmente forte di Beniamino in Giuda da farla vedere come parte della tribù
più grande, o come segno del fatto che Beniamino non aveva, inizialmente
seguito Roboamo. Questultima è la tesi di John Bright (A History
of Israel, p. 233). Egli pensa che sia stato Roboamo a non permettere la
secessione di Beniamino visto che Gerusalemme si trovava dentro il suo territorio.
Tuttavia, 1 Re 12:21 mostra Beniamino troppo presto alleato di Roboamo contro
Geroboamo se questa tribù aveva veramente cercato di opporsi a lui per
unirsi alle tribù del nord. Mi chiedo invece se Beniamino, nonostante
gli antichi conflitti tra alcuni suoi membri e Davide, non si siano poi integrati
con Giuda anche grazie alle attività di Salomone che la favorivano per
lo stretto che avevano con la capitale.
(5)
André e Renée Neher, Histoire biblique du peuple dIsraël,
Paris, Maisonneuve 1988, p. 368.
(6)
1 Re 12:2 sembrerebbe implicare che siano gli anziani dIsraele a chiamarlo
mentre era in Egitto. 2 Cr 10:2,3 sembra dice invece che Geroboamo era tornato
di sua volontà dallEgitto e che gli anziani lo chiamano con loro
mentre era già in Israele.
(7)
A. e R. Neher, p. 369.
(8)
G. Ricciotti, Storia dIsraele, Torino, SEI 1964, I:428,462.
(9)
Bright, p.p. 234,235.
(10)
Riguardo all'alleanza con l'Egitto contro l'Assiria: "Guai, dice l'Eterno,
ai figliuoli ribelli che forman dei disegni, ma senza di me, che contraggono
alleanze, ma senza il mio spirito, per accumulare peccato su peccato; che vanno
giù in Egitto senz'aver consultato la mia bocca, per rifugiarsi sotto
la protezione di Faraone, e cercar ricetto all'ombra dell'Egitto! ... il soccorso
dell'Egitto è un soffio, una vanità ... Nel tornare a me e nel
tenervi in riposo starà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia
starà la vostra forza; ma voi non l'avete voluto! Avete detto: No,
noi galopperemo sui nostri cavalli! E per questo galopperete!... E: 'Cavalcheremo
su veloci destrieri!' E per questo quelli che v'inseguiranno saranno veloci!"
(Is 3O:1,2,7,15,16). Riguardo al pericolo in cui Gerusalemme venne a trovarsi
a causa dell'invasione dei Siriani alleati con Israele: "Allora l'Eterno
disse a Isaia: 'Va' incontro ad Achaz ... e digli: Guarda di startene calmo
e tranquillo, non temere e non ti s'avvilisca il cuore a motivo di questi due
avanzi di tizzoni fumanti". Il loro piano di salire contro di te "non
avrà effetto". "Se voi non avete fede, certo non potete sussistere."
(Is. 7:1-9). Riguardo all'allenza con l'Egitto contro Babilonia: "Perché
hai tanta premura di mutare il tuo cammino? Anche dall'Egitto riceverai confusione
come già l'hai ricevuta dall'Assiria! Anche di là uscirai con
le mani sul capo; perché l'Eterno rigetta quelli nei quali tu confidi,
e tu non riuscirai nel tuo intento per loro mezzo" (Ger. 2:36,37). Tutto
il cap. 27 è un invito a sottomettersi al governo di Babilonia rinunciando
alla ribellione e alla guerra, e aspettando quietamente il momento in cui anche
Babilonia sarebbe stata distrutta.
(11)
Vedi per questo larticolo di Thiele nel "Manuale di Introduzione
allAntico Testamento", cap. "Numeri nella Bibbia", p. 6.
(12)
Probabilmente presso il territorio montuoso di Edom.
(13)
Così 1 Re 22:49. 2 Cr 20:36 invece parla di navi per Tarsis ma sembra
difficile capire perché, se così era, queste dovessero essere
costruite a Ezion -Geber.
(14)
Cf. 2 Re 3:19: "E voi distruggerete tutte le città fortificate e
tutte le città ragguardevoli, abbatterete tutti i buoni alberi, turerete
tutte le sorgenti dacqua, e guasterete con delle pietre ogni buon pezzo
di terra". Il distruggere gli alberi da frutto era contrario a quanto prescritto
da Mosè in Dt 20:19,20. La norma mosaica si riferiva alle guerre in territorio
cananeo che avrebbe dovuto essere abitato da Israele. In tale contesto non conveniva
distruggere gli alberi da frutto perché questo si sarebbe rivelato contrario
agli interessi di Israele. Nel caso specifico della guerra contro Moab si voleva
invece spezzare la possibilità di un recupero della sua potenza, non
solo abbattendo le sue fortificazioni ma minandone la capacità economica.
Anche in questo caso, comunque, Israele non ne avrebbe avuto un beneficio perché
anche i tributi riscuotibili sarebbero stati minori. Le rappresaglie avevano
quindi lo scopo di costituire un deterrente contro future possibili sollevazioni.
(15)
Ricciotti, Storia dIsraele, I:407.
(16) Il testo dice "verso Edom" (v. 26) ma non è credibile che volesse rifugiarsi presso un re che stava combattendo contro di lui. Sicuramente, il testo masoretico ha qui il solito errore di trascrizione tra Edom e Aram (Siria) che abbiamo già riscontrato
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(17) Da Gianfranco Ravasi (presentatore), LAntico Testamento e le culture del tempo. Testi scelti, Roma, Borla 1990, pp. 173,174.
(18)
Il testo dice di lei che era "madre" di Jehoram e di Acab che era
"padre" (2 Re 9:22,25). Succede spesso che gli antenati siano chiamati
come i genitori diretti, ma qui si tratta di un espediente letterario per indicare
una maternità e una paternità spirituale visto che il re aveva
seguito abbondantemente la via aperta dai nonni.
(19) Stesso problema della nota precedente.