MANUALE DI STORIA D'ISRAELE

Giovanni Leonardi

LEZIONE VI:
CONQUISTA DELLA TRANSGIORDANIA


Con la conquista di Canaan, Dio mantiene la promessa fatta oltre 400 anni prima ad Abramo (Gn 15:7,16). Essa non fu né semplice, né totale, né continua. In qualche modo è solo all’epoca di Davide che la conquista si concluderà. Ma intanto, anche se non nelle condizioni ottimali, Israele ha una sua terra nella quale vivere.

Questa prima fase della conquista porta Israele, dalla zona di Kadesh fino alle pianura che fronteggia Gerico sul lato orientale del Giordano. La vicende vissute nel corso di questa avanzata sono le seguenti:

Tra l’episodio del rifiuto di Edom e la deviazione verso il Mar Rosso, il testo pone la battaglia contro il re cananeo di Arad. Dopo il rifiuto del re di a fare attraversare a Israele il suo territorio, e la morte di Aaronne, si narra la vittoria di Israele sul re cananeo di Arad (Nm 21:1-3) nella Palestina meridionale. Questa località pone qualche problema perché viene localizzata a circa 27 km a sud di Ebron, molto lontano dal monte Hor dove li avevamo precedentemente lasciati con la morte di Aaronne. Ora, se Israele stava aggirando Edom dirigendosi verso il lato occidentale del Mar Morto volgendosi direttamente verso Canaan, non si capisce perché avrebbe dovuto deviare, sempre per non passare attraverso Edom, verso il sud, verso il Mar Rosso (Nm 21:4). D’altra parte, se avevano vinto Arad e probabilmente le città vicine (cf. v. 3), perché ritornare indietro invece di continuare la conquista già cominciata, andando direttamente in Canaan passando a occidente del Mar Morto? Il problema viene normalmente risolto interpretando questo testo come se fosse non ordinato cronologicamente rispetto agli altri episodi, e come riferentesi ad un avvenimento futuro. Nm 20 continuerebbe così al v. 4 del cap. 21: "Poi gli Israeliti si partirono dal monte Hor ...". Tuttavia Nm 33:37-41 presuppone l’episodio proprio dopo la morte di Aaronne sul Monte Hor. E’ difficile spiegare l’avvenimento anche presupponendo che il Monte Hor si trovasse presso Kadesh perché non si capirebbe lo stesso per quale motivo, conquistata la zona di Arad, dovessero scendere a sud per aggirare Edom. E’ probabile che ci manchino alcuni elementi per potere ricostruire correttamente questo episodio.

1) Opposizione di Edom. Dalla zona di Kadesh, Mosè manda degli ambasciatori a Edom (un popolo imparentato con loro attraverso Esaù, Gn 36:1) per chiedere, con molta umiltà e in segno di fraternità, il passaggio attraverso le sue terre, evidentemente con l’intenzione di salire in Canaan aggirando a est il Mar Morto. Ma Edom non solo rifiuta il passaggio ma gli si fa incontro con i suoi uomini armati. Mosè preferisce allora non ingaggiare battaglia con un popolo fratello (Nm 20:14-21). L’episodio diventa quasi il simbolo delle future inimicizie tra Edom e Israele.

2) Aggiramento di Edom spingendosi a sud verso il Mar Rosso e poi risalendo sul lato orientale del Mar Morto (Nm 21:4). Il popolo comincia a lamentarsi per la precarietà della situazione. L’abbandono della protezione divina lascia gli Israeliti in balìa dei numerosi serpenti che infestano la zona. Dio sceglie l’immagine di un serpente, simbolo della morte, trasformandolo in simbolo della vita per chiunque lo guardasse con un sentimento di pentimento e di fiducia in Dio (Nm 21:5-9). Gesù si riferirà a questo capovolgimento del simbolo della morte in simbolo di vita per raffigurare la funzione della sua propria morte (Gv 3:14). Questo serpente assumerà però una funzione negativa nella storia di Israele perché sarà conservato nello stesso tempio di Gerusalemme dove assumerà la funzione di un idolo. Il re Ezechia lo spezzerà nel corso della sua restaurazione della religione Yahvistica (II Re 18:1-4).

E’ interessante il fatto che nella zona dove, all’incirca, si svolse questo fatto, a Timna, una località a sud del Mar Morto, nell’avvallamento che scorre verso il Golfo di Aqabah, siano stati ritrovati i resti di quello che sembra un tempio di tende eretto dai Madianiti che lavoravano le miniere che si trovano nel posto, in sostituzione dell’originario tempio egiziano dedicato alla dea Hathor. In questo tempio è stata ritrovata una piccola scultura raffigurante un serpente di rame. Il tempio dovrebbe risalire a verso la metà della XX dinastia (1185-1069).(1) Può essere che i Madianiti fossero stati influenzati dall’episodio del serpente innalzato da Mosé, o che cercassero di propiziarsi i serpenti effettivamente presenti nella zona?

3) Risalendo verso il Nord (Nm 21:10-20), Israele fiancheggia a oriente il territorio di Moab swnza ingaggiare battaglia con questo popolo, anch’esso imparentato con Israele attraverso Lot (Gn 19:30-37).

Figura VI-1

4) Battaglia con gli Amorei (Nm 21:20-33). Dopo avere fiancheggiato il territorio di Moab, Israele si ritrova al confine meridionale degli Amorei, in una regione ancora chiamata "campagna di Moab". Da qui Mosè manda dei messi a Sihon, re degli Amorei, cercando di attraversare pacificamente anche il loro territorio. Alla loro richiesta si risponde non solo con un rifiuto ma con un attacco militare. Israele vince e il loro territorio viene conquistato. Israele si impossessa così di una ampia regione che va, sull’asse nord-sud, dall’Arnon al Jabbok e, a oriente, fino alla frontiera degli Ammoniti (v. 4). Non continuano a penetrare nel territorio ammonita, a oriente degli Amorei, perché (A) i suoi confini erano forti, dice Nm 21:24; perché (B) Dio non glielo avrebbe dato essendo Ammon anch’esso imparentato con Israele per mezzo di Lot, dice Dt 2:18,19). Gli Amorei non erano imparentati con Israele e possono essere considerati un sottogruppo dei Cananei.

5) Conquista di Basan (Nm 21:33-35).

6) Ritorno a sud nella Pianura di Moab (Nm 22-30). La Pianura di Moab è una regione pianeggiante tra le montagne della Transgiordania e il Giordano verso la direzione di Gerico. Questa zona era lontana dal territorio vero e proprio di Moab ma è chiama così forse perché precedentemente abitata dai Moabiti prima che fosse conquistata dagli Amorei.(2) La zona è anche chiamata Sittim (Nm 25:1).

Balak, il re di Moab, nonostante non fosse direttamente minacciato da Israele, ne ha timore e decide di privarlo della benedizione di Dio ricorrendo alla maledizione di Balaam che sarà invece costretto a benedire. Non avendo potuto raggiungere il suo scopo attraverso Balaam, i Moabiti adottarono un’altra tecnica, quella di invitare Israele a condividere la loro religiosità festaiola e idolatrica in onore di Baal, causando l’ira di Dio, che si manifestò attraverso un flagello di cui abbiamo già parlato in rapporto all’epidemia che colpì Gerico poco prima della sua distruzione. Una reazione si manifesta in seno allo stesso popolo di Israele grazie all’intervento di Fineas che uccide un Israelita che reca nella sua tenda una donna moabita. In seguito a questo gesto individuale Dio fece cessare il flagello (Nm 25:8). Può questo incoraggiare a non aspettare il cambiamento di tutti perché il nostro impegno personale si manifesti (non necessariamente nei modi di Fineas!)?

Nella Pianura di Moab Mosè trasmette altre nuove leggi al popolo e designa Giosuè quale suo successore (Nm 27:22).

7) Guerra contro i Madianiti (Nm 31). I Madianiti erano un insieme di tribù sparse su un territorio molto ampio, forse, come abbiamo già detto, una sorta di confederazione, ed è per questo che li ritroviamo in vari posti e con atteggiamenti diversi. Questi Madianiti si trovano a sud-est del territorio degli Amorei. La guerra contro di loro viene comandata da Dio stesso per vendicare quanto avvenuto nell’idolatria a Baal-Peor. Infatti i Madianiti, nonostante fossero anch’essi discendenti di Abramo (Gn 25:2,6), avevano collaborato con Moab nel trascinare Israele nell’idolatria come dice Nm 25:15-18.

8) Territori a est del Giordano assegnati alle tribù di Gad e Ruben ( Nm 32) e a mezza tribù di Manasse (Nm 32:33). Queste tribù si impegnano però a collaborare con le altre per la conquista del resto di Canaan.

9) Città di rifugio (Nm 35).

10) Morte di Mosè sul monte Nebo (Dt 34).

LETTURE

1) Numeri 21-25

2) Numeri 27:12-22

3) Numeri 31-35

4) Deuteronomio 34

DOMANDE

1) Quale atteggiamento ebbe Israele verso i popoli a oriente del Mar Morto e dellaTransgiordania? Perché?

2) Quali popoli furono sottomessi e perché?

3) Quali sono stati i momenti in cui Dio ha castigato il popolo e perché?

4) Cosa sono le città di rifugio?

5) Quali tribù si stabilirono in Transgiordania? Quale impegno presero riguardo alle altre tribù?

NOTE

(1) Bright, A History ..., p. 127.

(2) SDABD, p. 728. Vedi Numeri 21:27-30.


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