MANUALE
DI STORIA D'ISRAELE
Giovanni Leonardi
LEZIONE
III:
IL MONDO DEI PATRIARCHI
(Mesopotamia e Palestina)
Quando
Dio, verso la fine del III° millennio, chiamò Abramo ad essere il
progenitore di un nuovo popolo (Gn 12:1-3), il mondo era ampiamente strutturato
ad esistevano delle civiltà molto evolute. Lesperienza dei patriarchi
si realizza lungo tutto larco della mezzaluna fertile che si estendeva
dalla Mesopotamia, la valle formata dal Tigri e dallEufrate fino allEgitto
solcato e vivificato dal Nilo. In mezzo si estendevano i territori della Siria,
della Fenicia e della Palestina.
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Figura III-1
Mesopotamia
Nel
III millennio la Mesopotamia aveva conosciuto la splendida civiltà sumerica
seguita dal primo impero semitico di Akkad.
La
fine del III° millennio, vede il risorgere della civiltà sumerica
con la terza dinastia di Ur - la città da cui prenderà il via
lavventura di Abramo - che dominerà su buona parte della Mesopotamia
ma solo per poco tempo (2060-1950).
Ur
era una splendida città, probabilmente meglio costruita di un villaggio
del nostro medioevo. La sua cultura era ben sviluppata. E di questo periodo
la costruzione della famosa ziqqurat di Ur. Quando pensiamo ad Abramo come un
nomade non dobbiamo dimenticare il mondo culturalmente elevato dal quale proveniva.
In
questo periodo Charan era una prospera città della Mesopotamia
del Nord e in continuo contatto con il sud. La migrazione della famiglia di
Abramo verso questa città si inserisce molto bene nel quadro del contesto
storico dellepoca.
Anche se Ur cadde principalmente per mano degli Elamiti, un ruolo importante
fu svolto dagli Amorrei (=Occidentali), un insieme di popolazioni provenienti
dalla regione a nord-ovest della Mesopotamia, equivalente allincirca alla
regione siriaca. Secondo Bright (49),(1) da essi
nascono probabilmente sia gli Ebrei che gli Aramei. Da ciò deriva la
doppia tradizione per la quale i progenitori di Israele sono sia ebrei (Gn
14:13: "Abramo lebreo") che aramei (Dt 26:5: "Mio padre
era un arameo errante"). Gli Amorrei invadono a poco a poco la Mesopotamia
creando degli stati rivali in permanente conflitto tra di loro.
Gli
elementi della grande tradizione culturale precedente, tuttavia non si estinguono.
Di questepoca sono due codici, uno in lingua sumerica (ca. 1870) e laltro
in accadico, che hanno preceduto il più famoso codice di Hammurabi (verso
la metà del XVIII° sec.). Tali codici, che hanno delle somiglianze
con il materiale della legislazione ebraica, mostrano la grandezza della cultura
del mondo in cui i Patriarchi vivevano a lantichità del materiale
degli stessi documenti biblici.
Tra
gli stati Amorrei comincia a farsi strada Babilonia, governata da una dinastia
amorrea (I° periodo babilonese: ca.1830-1530) che diventerà per qualche
tempo la potenza egemone della regione.
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Figura
III-2
Vicende
patriarcali sullo sfondo della legislazione mesopotamica
Le
vicende dei Patriarchi rispecchiano il mondo mesopotamico da cui provengono.
Proponiamo qui due esempi tra i molti che potrebbero essere citati.
1)
Abramo, Sara e Agar (Gn 16,21). Non potendo avere figli, Sara offre al marito
la serva Agar per avere una discendenza da lei. Quando Agar si accorge di essere
incinta si inorgoglisce in rapporto alla padrona sterile e viene punita. Quando
infine Sara ha un suo proprio figlio, Isacco, e Ismaele lo deride, chiede al
marito di mandare via la serva con il suo figlio e Abramo acconsente ma molto
a malincuore.
Molte
leggi mesopotamiche disciplinano situazioni di questo tipo: "Se uno sposa
una oblata e se questa non gli ha fatto avere dei figli, se egli ha intenzione
di sposare una domestica e farla entrare nella sua casa. Questa domestica non
dovrà eguagliarsi alloblata. - Se uno sposa unoblata, se
questa dà una schiava a suo marito e se questultima mette al mondo
dei figli, se in seguito questa schiava si eguaglia alla sua padrona come se
essa avesse messo al mondo dei figli, la sua padrona non potrà darla
in cambio di denaro; le reimporrà il marchio degli schiavi e la terrà
come schiava" (Codice di Hammurabi, par. 145,146).
2)
Abramo e il servo Eliezer (Gn 15:1-3). Non potendo avere figli, Abramo non comprende
come Dio possa realizzare le sue promesse e pensa che sarà il suo servo
Eliezer a fungere da figlio ereditando tutto.
Leggi
che illustrano una tale possibilità ci vengono da Nuzi, situata nellalta
valle del Tigri: "La tavoletta di adozione appartiene a (Zike) figlio di
Akkuia: egli ha dato suo figlio Shennima in adozione a Shuriha-ilu, e Shuriha-ilu
nei riguardi di Shennina, di tutte le terre (e) dei suoi guadagni di ogni specie
ha dato a Shennima una parte della sua proprietà. Se Shuriha-ilu avrà
un figlio proprio, questi, come figlio principale, prenderà due parti
di eredità; Shennima allora lo seguirà nellordine e prenderà
la propria parte. Fino a quando Shuriha-ilu vivrà, Shennima lo rispetterà.
Quando Shuriha-ilu morirà, Shennima ne diventerà lerede."(3)
Palestina
Posizione:
Canaan è il crocevia dei popoli della mezzaluna fertile. Insieme alla
valle del Tigri e dellEufrate, Canaan offre, con la sua valle del Giordano,
le sue coste, e i suoi monti che allora dovevano essere maggiormente coperte
di vegetazione di quanto non lo siano ora, dopo molte devastazioni, buone possibilità
di vita per molte popolazioni che vi si stanziavano. Se la migrazione di Abramo
può collocarsi storicamente nel quadro delle numerose migrazioni di questo
periodo, anche in Canaan, non possiamo ignorare la motivazione spirituale che
sta alla base della scelta di Canaan come sede di Israele. Genesi 12:1-3 dice
espressamente che è Dio a condurre Abramo in un Paese che egli non conosceva
ancora (cf. Eb 11:8). Lo stesso testo ci dice che Dio voleva fare di Abramo
una "fonte di benedizione ... per tutte le famiglie della terra".
Israele, posto come sarebbe stato in questo crocevia di popoli, avrebbe potuto
svolgere egregiamente la sua missione di testimonianza.
Molteplicità
di popoli: Quando Abramo giunge in Canaan, questa regione era abitata da
una molteplicità di popoli. Genesi 15:19-21 ne elenca 10 ma la lista
non è completa perché altri vengono menzionati altrove. Essi non
formano comunque un mondo radicalmente diverso da quello mesopotamico e Abramo
era in grado di comunicare facilmente con queste popolazioni. Tra essi troviamo,
ad esempio, gli Amorrei che, come abbiamo appena visto, dovevano essere imparentati
con letnia dello stesso Abramo.
Gli
Hittei meritano una particolare menzione in quanto è da uno di
essi che Abramo comprerà la cava di Macpela per seppellirvi sua moglie
Sara (Gn 23), e che diverrà la tomba di famiglia fino a Giacobbe.
Chi
sono gli Hittei o Figli di Hatti come vengono anche chiamati? Essi vengono identificati
con gli Ittiti, una popolazione di origine indoeuropea stabilitasi verso la
fine del III millennio nella zona centrale dellAsia Minore sottomettendo
la popolazione ittita originaria di cui assumono il nome. Fino al secolo scorso
la Bibbia era lunico documento esistente che li menzionasse. Si è
scoperto poi che essi formarono una delle entità statali più significativa
dellantichità. Dalla regione centrale dellAsia Minore si
estesero, nel momento di maggiore splendore, fino allEgeo, alla Mesopotamia
Settentrionale con una incursione a Babilonia verso la fine del I° Impero
Babilonese, e alla regione palestinese giungendo vicino allEgitto (nel
XIII sec., il faraone Ramses II combatte con gli Ittiti una grande Battaglia
a Cadesh giungendo poi a un trattato di pace).
Gli
Ittiti presenti in Palestina al tempo di Abramo sembrano lì già
da qualche tempo: Abramo, nuovo arrivato, si definisce "straniero e avventizio"
tra di loro (Gn 23: 4). Data lepoca di Abramo in base alla cronologia
lunga è pensabile che alla sua epoca (fine III millennio) gli Ittiti,
o almeno qualche loro gruppo, si fossero spinti già così a sud?
Von Rad lo nega(4) ma egli parte da una cronologia
e da una valatazione del testo biblico diverse dalle nostre. A noi non sembra
che si possa escludere con certezza che qualche gruppo di Ittiti (ci sarebbe
da decidere se di Protoittiti o degli Ittiti che conosciamo noi) si fosse stabilito
in Palestina, in seguito a commerci o altro, già a questo momento della
loro storia. Come dice Rolla, "recentemente L. Wooley, ... , ha concluso
ad una migrazione simultanea agli inizi del secondo millennio in Asia minore
e in Palestina."(5) Concessa una certa imprecisione
per la datazione, ci troviamo allincirca allepoca di Abramo.
Il
tipo di contrattazione che si svolge tra Abramo e i suoi interlocutori presenta
delle caratteristiche particolari:
"Abramo intende acquistare dagli Hittiti di Hebron un sepolcro, per seppellirvi la moglie Sara, che gli era morta alletà di 127 anni.
Ma tra lui e il proprietario del sepolcro non cè accordo. Si è pensato che Efron offra in dono ad Abramo lintero campo, unicamente per complimento oppure per averne un prezzo più alto.
Invece si tratta di un disaccordo reale sullestensione del suolo che deve essere acquistato: Abramo vuole comperare soltanto la parte marginale del campo dove si trova la caverna di Macpela (v. 9), Efron, per contro, pretende che egli compri lintero campo (v. 11). La ragione di questa pretesa è contenuta nei paragrafi 46 e 47 del codice ittita scoperto a Boghazkoy, lantica Hattushash, che fu la capitale dellimpero ittita dal 1800 al 1200: «Se uno compra tutti i campi di un artigiano, egli fornirà le prestazioni. Se compra solo una parte dei campi, non fornirà le prestazioni»
La servitù dunque passa al compratore solo quando egli acquista lintera proprietà del venditore. ... Costretto dalla necessità, Abramo acquista a malincuore lintero campo e si addossa la servitù. IL testo biblico nota infatti che Abramo comprò anche tutti gli alberi del campo (v. 17): i contratti ittiti sono soliti indicare accuratamente il numero degli alberi inclusi nel campo acquistato."(6)
Itinerari
di Abramo: Abramo viaggia percorrendo le zone centrali della regione palestinese
passando dalla regione di Sichem (Gn 12:6. Si noti che non si usa il termine
"città" ma "luogo"). Dopo il suo viaggio in Egitto
si stabilì invece nella zona di Bethel (Gn 13:3. Anche qui si usa "luogo"
e non "città"), tra Bethel ed Ai dove già prima aveva
piantato le sue tende. Entrambe queste località erano in quel tempo disabitate
e Abramo poteva starci liberamente con il suo bestiame. Era invece molto abitata
la valle del Giordano. Abramo si reca dopo nella zona di Hebron, più
a sud (Gn 13:18: "alle querce di Mamre che sono a Hebron). Successivamente,
dopo la nascita di Ismaele al distruzione di Sodoma e città vicine,
Abramo si reca ancora più a sud "verso il paese del mezzodì
che è tra Kadesh e Shur, e abitò come forestiero in Gherar"
(Gn 20:1). Questa zona corrisponde al Negev, durante il periodo del soggiorno
dei Patriarchi - XXI-XIX secc. - era abitato. Non lo era stato invece prima
e non lo sarà dopo. A Gherar Abramo vivrà infelicemente il rapporto
con questa città.
DOMANDE
1)
Chi erano i Sumeri e quale contributo dettero alla cultura mesopotamica, anche
a quella successiva alla loro scomparsa?
2)
Da chi e come fu determinata la scomparsa della terza dinastia di Ur?
3)
Che rapporto cè tra Aramei, Amorrei ed Ebrei?
4)
Qual era la situazione della Palestina quando vi giunse Abramo?
5)
Come spieghi le vicende di Abramo in rapporto ad Eliezer e ad Agar?
6)
Perché Dio condusse Abramo in Canaan?
7)
Chi erano gli Ittiti e come si può giustificare la loro presenza in Palestina
allepoca di Abramo?
8)
Che rapporto cè tra lacquisto di Macpela da parte di Abramo
e i costumi ittiti?
NOTE
(1)
John Bright, A History of Israel, The Westminster Press, Philadelphia
1981.
(2)
Tr. in LAntico testamento e le culture del tempo, Testi scelti,
Roma, Borla 1990, p. 546.
(3)
Tr. in A. Rolla, La Bibbia di fronte alle ultime scoperte, Roma, Paoline
1959, p. 123.
(4)
Gerhard Van Rad, Genesi, Brescia, Paideia 1978, p. 329.
(5)
A. Rolla, La Bibbia ..., p. 111.
(6)
A. Rolla, Ibid., pp. 125,126.
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